I CORROTTI restituiscano ciò che hanno rubato (a cura della redazione)

Prosegue la raccolta delle firme, il Filo d’Erba e Libera ringraziano
calorosamente tutti coloro che hanno già aderito compilando le cartoline o
collegandosi con il sito di Libera.
Il Filo d’Erba ha già raccolto 827 cartoline, abbiamo ancora qualche giorno
per rendere ancora più rotondo questo numero pertanto invitiamo tutti coloro che non lo hanno ancora fatto ad aderire a questa iniziativa.

Perché si sceglie di essere partigiani nel 2011 (a cura di lory&gian)

Si, ce l’abbiamo fatta, siamo stati arruolati nella Ignazio Vian.
Non fatevi ingannare dall’omonimia del nome con l’attuale ministro della difesa
(peraltro di tutt’altra provenienza), Ignazio è stato un eroico esponente della guerra partigiana nelle nostre valli (alla fine dell’articolo c’è un breve cenno sul
partigiano Ignazio Vian).
Molti di voi sanno che, per poter essere iscritti ad un’Associazione Partigiana bisognava aver attivamente partecipato alla resistenza, ora non più, chiunque condivida i fondamentali principi che spinsero molti uomini e donne a ribellarsi all’oppressione nazi-fascista decidendo di abbandonare tutto e darsi alla macchia, spesso patendo la fame ed il freddo, spesso trovandosi in situazioni di grande pericolo, molti sono caduti
combattendo altri sono stati traditi, torturati,
deportati e trucidati.
Ora, in questa Italia che sembra abbia dimenticato tutti questi sacrifici e che, anzi, ha riportato al potere alcuni dei personaggi che durante la resistenza militavano “dall’altra parte della barricata” è giunto il momento che anche coloro che non hanno combattuto le battaglie per la liberazione si sveglino ed affianchino questo, sempre più sparuto, esercito di ex-partigiani per raccogliere le loro testimonianze e farsi porta voci delle loro gesta, ne saremo capaci? Avremo la stessa carica emotiva e la stessa rabbia che spinse queste ragazze e ragazzi a diventare “banditi”?

Per informazioni su Ignazio Vian:
http://it.wikipedia.org/wiki/Ignazio_Vian
http://www.anpi.it/donne-e-uomini/ignazio-vian

La pagnotta che Ignazio Vian usò come ultimo messaggio di saluto ai propri cari.

Appuntamenti del Filo d’Erba, dalla Giornata della Memoria al 21 Marzo con Libera (a cura di Carlo)

Venerdì 28 gennaio, alle 20:30 partirà la
fiaccolata per commemorare la Giornata della
Memoria. Si parte dal palazzo Comunale di Rivalta e si arriva al Mulino.
Quest’anno vogliamo partecipare in maniera più
organizzata, quindi invitiamo tutti, soci e amici, a
partecipare con noi dietro lo striscione del Filo
d’Erba. Chiediamo a chi ci sarà di farcelo sapere
in modo da contarci.
Alle 21 seguiremo lo spettacolo teatrale “Come
sorelle” presso il centro incontri “Mulino”.

Incominciamo anche ad anticiparvi gli appuntamenti che ci vedranno protagonisti a febbraio e marzo col percorso che stiamo organizzando insieme all’associazione Takajasu, al Comune e al C’Entro Giovani, per il 19 marzo a Potenza.

Il 10 febbraio ospiteremo Nando dalla Chiesa,
il 24 febbraio avremo Peppe Ruggiero,
mentre il 10 marzo vorremo organizzare una serata più di discussione partendo dal materiale video, audio e non solo che raccoglieremo sulla pagina facebook “21 marzo: Ma è tutto un magna magna?” che vi invitiamo a visitare, diffondere e utilizzare per la buona riuscita della serata.

La comunità riscopre le vecchie Feste (a cura di Cinzia)

Lo sapevate che fino agli anni ’60 nel borgo cosiddetto dei Ciabot o Borgo San Lazzaro, dove sorge la Comunità, si festeggiava la Festa di Maria Ausiliatrice?
Gino Gallo nel suo libro “Rivalta ieri” parla di questi festeggiamenti che si sono tenuti in Rivalta fino dal lontano 1904, quando il Borgo venne dedicato a Maria Ausiliatrice.
Con un gruppo di “rivaltesi doc”, Beatrice, Gino ed io stiamo cercando di raccogliere notizie, foto, curiosità che ci consentano una nuova edizione della Festa.
Tenetevi quindi pronti per questo grande evento: sarà un’occasione per scoprire notizie di una realtà contadina ormai un po’ dimenticata, per trovarci noi volontari insieme ai residenti ed agli ospiti della Comunità e ai vicini di casa della Comunità!

Cercheremo di rendere la Festa nella nuova edizione, una bella opportunità per aprire le porte ai rivaltesi che ancora conoscono poco la nostra Associazione e condividere un momento di preghiera e di festa come si usava fare un tempo
quando i rari momenti di riposo dal faticoso lavoro e pochi i mezzi rendevano le Feste uniche ed indimenticabili.
Chiunque avesse materiale, notizie, foto dei momenti della festa celebrata
negli anni passati o semplicemente fosse interessato ad unirsi al gruppo organizzatore, si faccia vivo!

Il Filo intervista una Famiglia della Comunità (a cura di Cinzia)

In questi ultimi anni c’è stato un grande fermento ed una grande trasformazione in Comunità: famiglie che risiedevano da anni in Comunità sono andate a vivere altrove e nuove famiglie si sono stabilite.
Il Gruppo redazionale del Filo News ha quindi deciso di proporre ai soci ed agli amici che ci leggono, una serie di interviste per consentire a tutti di conoscere meglio le nuove famiglie che ora vivono stabilmente nella cascina di via Roma 9, occupandosi della gestione della Comunità Famiglie e dell’accoglienza.

Vi presentiamo quindi la Famiglia Bondesan, composta da mamma Ester, papà Massimo ed da quattro meravigliosi bimbi: Viola e Giulio, i più grandi e Anna e Paolo, i gemelli ultimi nati.

D. Perché questa decisione di venire a vivere in Comunità?
Massimo:
racconto come è successo; ad aprile abbiamo deciso di regalare al fratello di Ester alcune piante; gli abbiamo detto di passare al vivaio del Filo D’Erba, da Roberto, a sceglierle che poi noi saremmo passati a pagare.
Quando siamo passati abbiamo buttato lì a Roberto se sapeva di case libere in zona e Roberto ci ha detto che probabilmente tra un mese si sarebbe liberato un appartamento in Comunità.
Così il giorno dopo siamo tornati da Roberto e Beatrice per parlarne e informarci e abbiamo detto si!

D.: Quindi è stata una cosa abbastanza improvvisa?
Ester: si, si! ( si sente in sottofondo il pianto di Anna).

D.: Ma esisteva già questo progetto nelle vostre aspettative, sognavate di venire a vivere in Comunità?
Ester: Era un posto che conoscevamo e ci piaceva l’idea, però non ci speravamo! Avevamo seguito le vicende di altre famiglie giovani che volevano tentare la strada della Comunità famiglie e questo obiettivo ci ispirava, però pensavamo di non riuscire a realizzarlo!

D.: e come è stato l’impatto con la Comunità? Proprio la prima sensazione che avete provato venendo qui?
Ester: accoglienza! E’ proprio la prima sensazione che ho provato all’inizio, quando ancora non abitavamo qui e venivamo alle cene comuni al budello: sentirsi accolti da tutti!

D.:e adesso che siete ormai qui da quattro mesi e nel frattempo la famiglia è cresciuta, siete i famosi sei Bondesan della Comunità, come vi trovate?
Ester:
in questi quattro mesi sono successe tante cose ed anche molto in fretta, forse devo ancora abituarmi a tutti questi cambiamenti: il trasloco, l’arrivo dei gemelli..

D.: …. i ritmi della Comunità?
Ester:
si infatti!! Però devo dire che il bilancio è positivo; io mi trovo bene, non c’è nulla che mi disturbi, ne l’avere sempre qualcuno per casa, anche perché in questo momento ci aiuta avere sempre qualcuno vicino…

Massimo: … e poi non disturba la nostra intimità, se siamo
stanchi chiudiamo la porta; per il resto io continuo a spogliarmi davanti a casa quando arrivo dal lavoro come facevo ad Alpignano….

D.: ma se doveste trovare un aspetto, non diciamo necessariamente negativo, ma qualcosa che vi ha colpito della vita comunitaria, della comunità, magari nei metodi, nei modi…?
Massimo e Ester: .. (silenzio),… ma è difficile.. nulla diremo.. si può dire l’umidità?

D.: Beh certo! gli inconvenienti di una casa vecchia!
Massimo e Ester:
però lo sapevamo, lo avevamo messo in conto, tolto i primi giorni che ha incominciato a far freddo, poi ci siamo attrezzati con la stufa….

D.: quindi nessun rammarico rispetto alla vernice dei muri che ha incominciato da subito a scrostarsi, visto che tu Massimo avevi ridipinto tutti i muri?
Massimo:
no, no torno a ripetermi, questi aspetti li avevamo messi in conto.. e rispetto alla vita Comunitaria, non c’è proprio nulla che ci dispiaccia o ci trovi impreparati; d’altronde attraverso lo scoutismo non siamo nuovi alla vita di comunità…l’essere in tanti, il casino, il condividere, fa parte del nostro modo di essere …non ci spaventa….
(nel frattempo i gatti miagolano… perché la famiglia Bondesan accoglie al suo interno anche due gatti)
Ester: anche i nostri gatti si sono dovuti abituare alla Comunità ed uno in particolare non capiamo se ha gradito il trasloco, mentre l’altro apprezza molto il prato….

D.: ricapitolando, quindi, non c’è nessuna dimensione che “vi disturbi” E vi sono tutti chiari i meccanismi della Comunità?
Massimo e Ester:
dipende cosa intendi per meccanismi?

D.: come è strutturata questa Comunità, le regole che si è data, vi sono tutte chiare?
Massimo e Ester: si, dove ci sono regole, le abbiamo capite, dove non ci sono, va bene così!

(In questo momento entrano in casa accompagnati dal nonno, Viola e Giulio, Viola canta “tanti auguti a te”…Massimo ed Ester salutano i loro bimbi allegri, Ester commenta che domani è il compleanno di Viola)

D.: Ciao bimbi, sto facendo un’intervista a mamma e papà venite anche voi così vi intervisto? (ma Viola e Giulio sono interessati alla stufa, per la quale hanno portato dei legnetti e a raccontare che la luna li ha seguiti da Alpignano a Rivalta e non sono minimamente presi dall’intervista… l’intervistatrice improvvisata prova ad insistere…)

D.: dai, Giulio e Viola, venite che vi faccio una domanda anche a voi: allora Giulio come si sta in Comunità?
Giulio: bene!!

D.: e tu Viola stai bene qui in Comunità?
Viola: siii!